Area medica

Le informazioni contenute in questa area del sito sono di esclusiva competenza medica.

Un “up to date” metodologico per la Laseragopuntura

Dr. Losio Antonio

Premessa:

Al fine di rendere più pratica questa relazione abbiamo utilizzato come format quello delle “F.A.Q.” (frequently asked questions). Il fine è stato quello di riuscire ad organizzare in modo logico e sequenziale l’enorme mole di informazioni sull’argomento che ci derivano da metanalisi, review, trials clinici, case reports ma anche materiale vario disponibile sul web al fine di fornire un punto di partenza comune per la pratica delle Laseragopuntura.

Ogni item di questo intervento vorrebbe rispecchiare lo stato attuale di conoscenza sulla materia ma, dato il continuo progredire delle ricerche e dei mezzi tecnici impiegati, è sempre in procinto di essere parzialmente o totalmente rivisto o persino negato. Mi scuso se la necessità di sintesi mi ha portato a non approfondire adeguatamente oppure omettere molti argomenti che troveranno sicuramente spazio in un incontro appositamente organizzato.

 

Da cosa deriva la parola “LASER”?

Si tratta di un acronimo (Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation) utilizzato da sempre per definire questa tecnologia. Non faremo la storia del suo sviluppo ampiamente disponibile in letteratura; sottolineiamo solo come, negli ultimi tempi si tenda a confondere sotto la denominazione di laser anche l’utilizzo di diodi superluminosi che, però, si differenziano da esso per la mancanza di “coerenza” ed una “ampiezza di banda o gamma” maggiore.

 

Quali sono le caratteristiche di una emissione laser?

La radiazione emessa è “coerente” e “monocromatica”. Intendiamo per coerenza il fatto che tutte le onde emesse sono in fase. Intendiamo per monocromaticità il fatto che il laser dovrebbe idealmente produrre una luce di un solo colore e di una sola lunghezza d’onda. Anche il laser possiede in realtà un’ampiezza di gamma essendo presenti nel suo fascio più lunghezze d’onda; essa è di converso nettamente minore di quella emessa da un LED.

A titolo esemplificativo l’ampiezza di gamma emessa da una lampadina ad incandescenza è enorme quando confrontata con quella del laser.

 

Come interagisce con i tessuti biologici il laser? Cosa intendiamo per “finestra ottica”?

Per riuscire ad esercitare un effetto sui tessuti biologici i fotoni emessi devono essere assorbiti da particolari molecole biologiche definite cromofori o fotorecettori.

La citocromo-c ossidasi, una sub unità della catena mitocondriale di trasporto degli elettroni, potrebbe costituire uno dei primari fotorecettori nelle cellule dei mammiferi. L’interazione con il laser aumenta i livelli intracellulari di ROS ( reactive-oxygen species), ATP ed il rilascio di NO (nitric oxide).

I principali cromofori nell’organismo sono costituiti dall’emoglobina e dalla melanina che assorbono principalmente le lunghezze d’onda inferiori ai 600 nm. Le lunghezze d’onda superiori ai 1000 nm sono assorbite principalmente dalla acqua. Queste lunghezze d’onda, pur possedendo effetti significativi, a livello di culture cellulari, non riescono ad interessare, perché assorbite dai tessuti superficiali, gli strati più profondi. Definiamo pertanto come “finestra ottica” quella gamma di lunghezze d’onda, comprese tra i 600 ed i 1070 nm, maggiormente in grado di raggiungere i tessuti più profondi ai fini di produrre, attraverso la “fotoattivazione” laser gli effetti clinici ricercati.

 

Quali sono i tipi di laser attualmente utilizzabili?

Ogni apparecchiatura laser porta un etichetta indicante la classe di appartenenza della stessa. Questa classificazione è, in realtà, confondente ai fini terapeutici essendo solamente riportata a titolo protezionistico verso l’esposizione degli occhi o della cute alla radiazione.

Clinicamente è stato stabilito un “cut-off” riguardo al livello di emissione del laser utilizzato. Definiamo come LLLT (low level laser therapy) l’utilizzo di una potenza di emissione inferiore a 500mWatt; definiamo come HLLT (high level laser therapy) o in altre versioni HILT (high intensity laser therapy) l’utilizzo di una potenza di emissione superiore a 500 mWatt.

L’utilizzo di entrambe determina un processo di “fotoattivazione” che può essere di tipo non termico o parzialmente termico.

Per la normativa protezionistica si rimanda alla direttiva europea EN60825-1:2007

 

Esistono, come per i farmaci, dei dosaggi consolidati per l’applicazione della laserterapia?

La dose del laser è espressa in Joule/cm2. Si ricava dal rapporto tra la densità di potenza in uscita del laser (espressa in Watt) moltiplicata per il tempo di esposizione (espresso in minuti secondi), il totale diviso per l’area irradiata (espressa in cm2).

Per l’applicazione della laserterapia convenzionale, la WALT – world association laser therapy ha pubblicato delle tabelle indicative di riferimento per i dosaggi utilizzabili. Dobbiamo rimarcare come i dosaggi riportati siano riportabili alle dosi di irradiazione per la superfice cutanea.

“Laser class 3 B, 780 – 860nm GaAlAs Lasers.” E’ raccomandata per la LLLT una Potenza di uscita d 5 a 500 mW con un tempo di irradiazione compreso tr I 20” ed i 5 minuti.

“Laser class 3B, 904 nm GaAs Lasers”. E’ raccomandata per la LLLT una densità di Potenza >5mW/cm2 con un tempo di irradiazione compreso tra 30” e 5 minuti.

 

 

Quale è la definizione di laseragopuntura?

E’ così definita l’irradiazione di punti di agopuntura codificati con un laser. Nella letteratura viene equiparata alla irradiazione di punti “ashi”, tender points e punti trigger grazie all’ottenimento di risultati terapeutici sovrapponibili.

A secondo delle modalità applicative distinguiamo:

  • “laserpuncture” ovvero la stimolazione sequenziale di ognuno dei punti sopracitati mediante un unico manipolo laser.
  • “auriculolaserpuncture” ovvero l’utilizzo sui punti dell’orecchio di particolari frequenze di emissione del laser secondo i principi dettati da Nogier.
  • “laserneedle acupuncture” ovvero il posizionamento sulla cute su diversi punti di agopuntura o assimilabili di più sorgenti laser le quali eroghino simultaneamente lo stesso o diversi stimoli luminosi.
  • “laser moxibustion” ovvero la stimolazione dei punti precedenti tramite una sorgente HLLT.
  • “laserneedle” acupuncture, viene infisso in un punto di agopuntura un ago per infiltrazioni in cui è inserita una fibra ottica che veicola al”interno del punto la radiazione laser

 

Dal punto di vista sperimentale gli effetti dello stimolo con laser sui punti di agopuntura sono i medesimi di quelli ottenuti con l’ago?

Il punto di agopuntura LR8 o Fegato 8 è stato stimolato con l’ago semplice oppure con il laser. Questo ha determinato la attivazione di differenti aree cerebrali.

 

La corretta seduta di agopuntura comprende l’infissione alla profondità adeguata per il punto; una corretta manipolazione dell’ago, l’ottenimento del DeQi o sensazione dell’ago.

 

Il raggio del laser penetra alla profondità adeguata per l’agopunto che si vuole trattare?

Premesso che il concetto di profondità di puntura di un punto non è ancora bene esplicato anche nei migliori trial clinici.

Le lunghezze d’onda incluse nella “finestra terapeutica” (comprese tra 600 e 1070 nm) sono preferenzialmente candidate ad interessare in profondità gli agopunti non essendo particolarmente assorbite dai principali cromofori della cute quali melanina, emoglobina o acqua. Numerosi esperimenti hanno verificato come queste lunghezze d’onda siano sicuramente misurabili nei tessuti anche fino a 4 cm di distanza dalla sorgente.

 

Come si “manipola” un punto di agopuntura con il laser?

La manipolazione di un ago rappresenta comunque un lavoro la cui unità di misura è il Joule.

Quante unità di lavoro sono necessarie per stimolare un punto di agopuntura con il laser? Quali le caratteristiche dello strumento utilizzabile? Una review delle letteratura del 2008 di Baxter fornisce le seguenti indicazioni:

  • La sorgente laser deve avere una Potenza di uscita (Pu) di almeno 10mW
  • La dose per punto deve corrispondere ad almeno 0,5 Joule

Un altro concetto da tenere presente è quello della densità di potenza (Pd) esemplificato nell’equazione riportata( Pd= Pu-watt/superfice spot-cm2). Lavori della letteratura suggeriscono come densità di potenza minima efficace per stimolare un punto di agopuntura quella almeno di 1,3 W/cm2.

Teoricamente sarebbe possibile ottenere queste densità di potenza, anche utilizzando basse potenze di uscita, manipolando lo spot di emissione dell’apparecchio; questo benchè formalmente corretto potrebbe andare a discapito della profondità di penetrazione che, a parità di potenza impiegata, sembrerebbe direttamente proporzionale al diametro dello spot di emissione.

Sulla base di questi pochi concetti appare, comunque, chiaro come non sia possibile stimolare punti di agopuntura tramite un semplice laser pointer.

 

La stimolazione con il laser determina l’ottenimento del De Qi?

 

E’ ormai considerato un requisito essenziale per una corretta condotta terapeutica l’ottenimento tramite l’ago del De Qi.

Per quanto riguarda la laseragopuntura si sta discutendo da tempo sulla possibilità che ciò avvenga. Numerosi sono i lavori negativi ma, recentemente, un gruppo di studio tedesco lo avrebbe verificato.

Il De Qi da stimolazione laser degli agopunti  sarebbe verificabile solo dopo 5-10 minuti  di stimolazione. L’accensione del laser non viene in genere avvertita da parte del paziente ma, dopo questo lasso di tempo, lo stesso avvertirebbe come una gradevole sensazione di calore e di vibrazione in alcune delle aree trattate.

Questo fenomeno è stato descritto solo in pazienti sottoposti a sessioni di laserneedleacupuncture.

 

Cosa intendiamo per lasermoxibustione?

Lasermoxibustione è l’applicazione sui punti di agopuntura di radiazioni laser HLLT ai fini di ottenere un effetto analogo a quello dell’utilizzo della classica moxibustione. Perché un laser al posto di una moxa? Perché riduce il rischio di ustioni del paziente attraverso un maggiore controllo della temperatura, perché non produce odori sgradevoli, perché evita l’esposizione ai fumi di combustione delle moxas che potrebbero contenere taluni composti cancerogeni o tossici per la salute.

Come agisce la moxibustione? Gli effetti sono riconducibili ad un’azione termica, ove il  trattamento determina a livello della cute un effetto calorico compreso tra 42 e 50°C, si ricorda per inciso che la soglia termica delle nocicezione si situa intorno ai 45°C; non termica legata alle lunghezze d’onda emesse e farmacologica dovuta ai componenti attivi delle erbe utilizzate.

Vengono utilizzati per questo tipo di stimolazione due tipi di device; un laser CO2 ed un laser diodico di lunghezza d’onda intorno agli 810 nm.

L’azione calorica della moxa ed analoghi potrebbe determinare, a livello locale, la produzione di HSP70 (heat shock protein), una proteina probabilmente connessa ad una azione immunomodulatoria.

L’utilizzo di un laser CO2 sarebbe giustificato per la sua lunghezza d’onda 10.600 nm sovrapponibile a quella della radiazione infrarossa emessa dai punti di agopuntura determinando in questo modo un effetto di “risonanza” con gli stessi. I detrattori della metodica sottolineano come, essendo questa lunghezza d’onda maggiormente assorbita dall’acqua, la sua profondità di azione non possa essere superiore che a pochi millimetri.

L’utilizzo di radiazioni di lunghezza d’onda comprese tra gli 800 e i 980 nm, anche attraverso l’erogazione simultanea di più sorgenti laser associate, potrebbe garantire una maggiore penetrazione.

Nella nostra pratica utilizziamo una fonte combinata (810-980 nm) con una potenza di uscita regolabile fino a circa 15 W totali ed uno spot di 1cm2. Il punto di agopuntura viene stimolato fino alla percezione della soglia termica o comunque di un calore non nocivo. Lo stesso procedimento, dopo un periodo di pausa, viene applicato per altre due volte, mantenendo la stessa potenza d’uscita ma con dosaggi progressivamente inferiori comunque atti a mantenere la medesima sensazione.

 

Bibliografia da consultare:

 

 

  • Low-level laser therapy as a treatment for chronic pain

J.DerekKingsley1*, TimothyDemchak2 and ReedMathis3

www.frontiersin.org August2014|Volume5|Article306 | 1

  • Hindawi Publishing Corporation

Safety of Moxibustion: A Systematic Review of Case Reports

Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine Volume 2014, Article ID 783704, 10 pages

http://dx.doi.org/10.1155/2014/783704

  • Hindawi Publishing Corporation Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine

Volume 2013, Article ID 379291, 7 pages Review Article

The Mechanism of Moxibustion: Ancient Theory and Modern Research

Hongyong Deng1 and Xueyong Shen1,2

  1. David Baxter1*, Chris Bleakley2, Suzanne McDonough

J Acupunct Meridian Stud 2008;1(2):65−82

  • Review Article Auricular Acupuncture with Laser

Hindawi Publishing Corporation Evidence-Based Complementary and Alternative MedicineVolume 2013, Article ID 984763, 22  Regina Round,1 Gerhard Litscher,1 and Frank Bahr2

  • Differential brain effects of laser and needle acupuncture at LR8 using functional MRI

Im Quah-Smith,1 Mark AWilliams,2 Thomas Lundeberg,3 Chao Suo,1 Perminder Sachdev1

Quah-Smith I, et al. Acupunct Med 2013;31:282–289. doi:10.1136/acupmed-2012-010297

Yes, There Is Deqi Sensation in Laser Acupuncture Gerhard Litscher

  • Hindawi Publishing Corporation Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine

Volume 2012, Article ID 697096, 5 pages doi:10.1155/2012/697096

  • Technical Parameters for Laser Acupuncture to Elicit Peripheral and Central Effects: State-of-the-Art and Short Guidelines Based on Results fromtheMedical University of Graz, the German Academy of Acupuncture, and the Scientific Literature Gerhard Litscher1 and Gerhard Opitz2
  • The Antidepressant Effect of Laser Acupuncture:A Comparison of the Resting Brain’s Default Mode

Network in Healthy and Depressed Subjects During Functional Magnetic Resonance Imaging

Im Quah-Smith, MD, MFamMed, FAMAC,1,2 Chao Suo, MBMe,3 Mark A. Williams, PhD,4 and Perminder S. Sachdev, MD, PhD, FRANZCP1,2,5 MEDICAL ACUPUNCTURE Volume 25, Number 2, 2013

  • Hindawi Publishing Corporation Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine Volume 2013, Article ID 198584, 8 pageshttp://dx.doi.org/10.1155/2013/198584

How Does Moxibustion Possibly Work?

Jen-Hwey Chiu1,2,3

 

Linee guida per il trattamento non farmacologico nella lombalgia 2017

Presentiamo una linea guida sulla lombalgia sviluppata dalla ACP (American College of Physicians) con il fine di mettere in risalto le evidenze cliniche e le conseguenti raccomandazioni da utilizzare per il trattamento non chirurgico del dolore lomb

are.

Questa linea guida destinata ai medici riguarda il trattamento di pazienti con dolore lombare acuto, subacuto e cronico. Essa mette a confronto l’opportunità e l’utilità della classica terapia con i farmaci in confronto a metodiche non farmacologiche tra cui l’agopuntura.

L’American College of Physicians (ACP) è una organizzazione nazionale degli Stati uniti che ha come missione quella di applicare la conoscenza scientifica e la competenza clinica per la diagnosi, il trattamento e la cura degli adulti, migliorare la qualità e l’efficacia delle cure sanitarie, favorendo l’eccellenza e la professionalità nella pratica della medicina.

Con 148.000 membri, ACP è la più grande organizzazione medico-specialistica e il secondo più grande gruppo medico negli Stati Uniti.  E’stata fondata nel 1915 per promuovere la scienza e la pratica della medicina. Nel 1998, ACP si è fusa con la Società Americana di Medicina Interna (ASIM), che è era stata istituita nel 1956 per studiare gli aspetti economici della medicina. Conosciuta come ACP-ASIM (1998-2003), l’organizzazione poi riadottato American College of Physicians (ACP) come sua denominazione ufficiale.

Il documento distingue il dolore lombare in acuto, sub acuto e cronico.

Il dolore acuto è quello che dura meno di 4 settimane.

Il dolore sub acuto dura dalle 4 alle 12 settimane.

Il dolore acuto è presente da più di 12 settimane.

Le linee guida raccomandano tre livelli di approccio.

Nella lombalgia acuta o sub acuta, che tende spontaneamente a migliorare, vi è una forte raccomandazione di utilizzare trattamenti non farmacologici quali calore superficiale, massaggi o agopuntura e, se preferito, il trattamento con farmaci antinfiammatori non steroidei o miorilassanti.

Il trattamento iniziale nella lombalgia cronica dovrebbe essere, con forte raccomandazione, di tipo non farmacologico; tra le metodiche maggiormente vengono citate, con moderata evidenza di efficacia l’esercizio fisico e l’agopuntura e, con minore evidenza, la laserterapia di basso livello e le manipolazioni spinali.

Vi è una debole raccomandazione per la lombalgia cronica che non presenti una adeguata risposta al precedente trattamento non farmacologico; dovrebbe essere in prima fase trattata con antinfiammatori non steroidei con eventuale associazione di tramadolo o duloxetina. Da tenere presente anche la possibilità di utilizzo di oppioidi maggiori per i pazienti totalmente non responder.

In allegato il documento originale ACP

ACP linee guida lombalgia 2017

 

 

Agopuntura per la Cistite

La Neuromodulazione in Agopuntura Somatica nei disturbi dolorosi della vescica e altri sintomi del basso apparato urinario (Lower Urinary Tract Symptoms – LUTS)

Con il termine “neuromodulazione” vengono attualmente identificate metodiche che, con l’impiego di stimoli farmacologici o fisici, modificano la fisiopatologia dei processi nervosi e neuro-endocrino-immunologici implicati nella genesi delle più diverse malattie.

Limitatamente al campo degli stimolo fisici neuromodulanti sicuramente uno tra i più facilmente applicabili e di minore invasività è costituito dalla “neuromodulazione agopunturale”.

Distinguiamo principalmente una neuromodulazione agopunturale “somatica” e una “auricolare”. Lo stimolo riflesso modula il coinvolgimento del sistema nervoso autonomo simpatico e parasimpatico.

La stimolazione auricolare influenza in modo particolare il sistema parasimpatico attraverso il nervo vago.

La stimolazione somatica è principalmente destinata alla attivazione dei riflessi di tipo ortosimpatico.

Un’altra area di importante modulazione del sistema parasimpatico è presente a livello sacrale area normalmente utilizzabile per il trattamento in agopuntura dei disturbi vescicali.

Il dolore vescicale dovuto ad infiammazione neurogenica cronica, che viene avvertito durante il riempimento della vescica, ed alcuni Sintomi del Basso Apparato Urinario (Lower Urinary Tract Symptoms – LUTS) sono caratteristici delle condizioni denominate “Sindrome del dolore vescicale / Sindrome della vescica dolorosa – Bladder Pain Syndrome (BPS) / Painful Bladder Syndrome (PBS)”, e della “Cistite Interstiziale – Interstitial Cystitis (IC)”.

Sintomi del Basso Apparato Urinario – Lower Urinary Tract Simptoms (LUTS)

Sono prevalenti i LUTS della fase di riempimento. In particolare, il sintomo maggiormente indicativo di una condizione di BPS/PBS/IC è rappresentato dalla comparsa di peso, dolore, bruciore vescicale, e/o uretrale, e/o vaginale, che tende ad aumentare al progressivo riempimento vescicale, per cui la paziente decide di assecondare precocemente lo stimolo minzionale e di anticipare la minzione, per cercare sollievo.

Tra le innumerevoli proposte terapeutiche un ruolo promettente può essere quello della agopuntura in quanto neuro modulante dell’infiammazione neurogenica cronica.

Si allega un interessante articolo.

Neuromodulazione agopunturale nella cistite

Iscrizione dei medici agopuntori ai registri presso il proprio ordine

 

Come per tutti gli altri medici esercitanti le discipline complementari e/o non convenzionali è facoltà del singolo professionista l’iscrizione al registro corrispondente alla disciplina esercitata presso l’ordine di appartenenza.

La normativa relativa è disciplinata in base ai seguenti provvedimenti e/o disposizioni e/o comunicazioni:

  • Accordo stato regioni nella seduta del 07 Febbraio 2013

il 7 febbraio 2013 viene firmato il noto accordo della Conferenza stato regioni che all’art.1 recita:

“Campo di applicazione l. Il presente accordo ha come oggetto la formazione dei medici chirurghi e odontoiatri che esercitano l’Agopuntura, la Fitoterapia, l’Omeopatia, la Medicina Antroposofica e l’Omotossicologia a tutela della salute dei cittadini e a garanzia del corretto esercizio della professione.”

Lo stesso accordo prevede all’ art. 3 la costituzione presso gli Ordini di elenchi cui debbono essere iscritti i Medici e gli Odontoiatri che esercitano le MNC:

“Elenchi dei medici chirurghi e degli odontoiatri esercenti l’agopuntura, la fitoterapia, l’omeopatia, la medicina antroposofica e la omotossicologia.

A tutela della salute dei cittadini vengono istituiti presso gli Ordini professionali provinciali dei medici chirurghi e degli odontoiatri gli elenchi dei professionisti esercenti l’Agopuntura, la Fitoterapia, l’Omeopatia, la Medicina Antroposofica e la Omotossicologia. Tali elenchi sono distinti per disciplina.

Lo stesso accordo prevede criteri di formazione abbastanza rigorosi per l’iscrizione a tali elenchi, ed in particolare che tale iscrizione sia consentita solo a coloro che hanno conseguito diploma di corsi formativi effettuati da scuole accreditate dalla Regione di appartenenza. Non essendo al momento della stipula dell’accordo ancora partito l’accreditamento regionale, l’accordo stato regione prevede un periodo transitorio di 36 mesi (che scade il 7 febbraio 2016) durante il quale l’iscrizione agli elenchi è possibile anche per coloro che avendo seguito corsi di scuole non accreditate (e non poteva essere altrimenti) non avrebbero potuto iscriversi con i criteri definitivi.

All’art. 10 infine l’accordo prevede che:

Al termine della fase transitoria, così come sopra normata, l ‘iscrizione negli elenchi degli ordini è subordinata unicamente al possesso dell’attestato rilasciato dai soggetti pubblici e privati accreditati alla formazione che nel frattempo avranno provveduto ad adeguare l’iter formativo in linea con i criteri definiti dal presente documento.”

  • FNOMeO – comunicazione 85

Leggere l’allegato

 

La situazione attuale in Regione Lombardia

 

Regione Lombardia aveva il compito di recepire tale Accordo e costituire la Commissione Regionale preposta all’accreditamento delle Scuole di Formazione Lombarde; in realtà fino alla pubblicazione della legge di riforma del SSR del 14 agosto 2015 nulla è stato fatto.

In tale occasione al comma 3 dell’art 18 si legge: ” La Regione, nell’ambito delle proprie competenze e funzioni, valorizza le professioni sanitarie nella rete del SSL, senza incremento di spesa sul bilancio regionale, in funzione dell’evoluzione normativa e delle prassi nazionali ed europee, con particolare riferimento: …omissis…   b) alle attività delle medicine non convenzionali di cui all’accordo 7 febbraio 2013 della Conferenza Stato- Regioni, in esecuzione e nei limiti della normativa europea e nazionale con riferimento ai professionisti che svolgono le prestazioni delle medicine complementari di agopuntura, fitoterapia, omeopatia ed omotossicologia, in possesso di diplomi, attestati o titoli ad essi equipollenti rilasciati dalle università ai sensi dell’articolo 17, comma 95, della legge 15 maggio 1997, n. 127;.

Tale passaggio pur nella evidente incongruenza con l’accordo stesso che parla di tutto fuorchè dell’Università (se non in riferimento ad eventuali Master) di fatto ha iniziato, seppure in ritardo, l’iter per il recepimento dell’ Accordo stato regione in Lombardia.

Il 2 ottobre dello stesso anno la giunta Lombarda ha deliberato deliberato :

1) di recepire, ai sensi dell’articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, l’Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano concernente i criteri e le modalità per la certificazione di qualità della formazione e dell’esercizio dell’agopuntura, della fitoterapia e dell’omeopatia da parte dei medici chirurghi, degli odontoiatri, dei medici veterinari e deifarmacisti (Rep. Atti 54/CSR del 7 febbraio 2013);

2) di dare mandato alla Direzione Generale Salute di dare applicazione, con successivi atti, a quanto previsto dall’Accordo di cui al precedente punto.

 

Arriviamo alla situazione attuale. E’ ancora possibile per i medici agopuntori Lombardi iscriversi ai registri?

Secondo quali criteri?

La  deliberazione g.r. n° X / 5954 nella seduta del 05/12/2016 stabilisce quanto segue:

“Medicina complementare

Nel corso del 2017, si darà seguito alla DGR n. 4104 del 2/10/2015, che recepisce l’Accordo 54/CSR del 7 febbraio 2013 della Conferenza Stato-Regioni, ed al successivo Decreto della Direzione Generale Welfare n. 10012 del 11/10/2016 che costituisce la “Commissione Regionale per l’accreditamento dei soggetti che erogano formazione in agopuntura,fitoterapia e omeopatia”. Proseguendo i lavori della Commissione stessa che completerà la definizione dell’iter previsto per l’accreditamento e procederà con le successive fasi

attuative. La procedura per l’accreditamento verrà formalizzata con decreto della Direzione Generale Welfare.

Si stabilisce che la fase transitoria, di cui all’art. 10 dall’Accordo 54/CSR del 7 febbraio 2013, verrà prorogata fino al 02.10.2018, e precisamente fino a 36 mesi successivi alla data di recepimento del citato Accordo.”

 

Pertanto i medici formati in agopuntura secondo quanto previsto dall’articolo 10 dell’accordo stato regioni potranno essere, in fase transitoria, iscritti ai registri dell’ordine fino a tutto il 2 Febbraio 2018.

 

Documentazione allegata:

Accordo stato regioni Accordo Stato Regioni

FNOMeO comunicazione 1985FNOMeO – comunicazione 85

Deliberazione X/5954 Giunta Regione Lombardia9861_REGOLE 2017 dgr 5954 5.12.2016

L’agopuntura per ridurre i sintomi della menopausa

Nancy Avis, PhD, alla Wake Forest Baptist Medical Center di Winston-Salem, NC, e colleghi, hanno evidenziato come 8 settimane di trattamenti di agopuntura riducano la frequenza dei sintomi della menopausa di quasi la metà nel 47% delle donne che hanno partecipato allo studio. Le donne che hanno beneficiato dei trattamenti di agopuntura hanno avuto una diminuzione di vampate di calore dopo 3-4 settimane di trattamenti mono settimanali. Quasi il 12% delle donne ha avuto una riduzione dell’85% in vampate di calore per settimana . Lo studio è stato progettato per esaminare diversi modelli di risposte alla agopuntura. I ricercatori hanno arruolato 209 donne in perimenopausa e postmenopausa, che avevano, in media, almeno quattro vampate di calore o sudorazioni notturne al giorno  randomizzandole  a ricevere l’intervento o essere incluse in un gruppo di controllo lista di attesa. Il Centro Nazionale per complementare e integrativa Salute ha finanziato la ricerca.

http://journals.lww.com/menopausejournal/Abstract/publishahead/Trajectories_of_response_to_acupuncture_for.97918.aspx

 

 

Modifiche nella qualità della vita dopo trattamento in agopuntura.

David Victorson, PhD, presso la Northwestern University Feinberg School of Medicine di Chicago, e colleghi, hanno riferito su The Journal of Alternative and Complementary Medicine  sui risultati di uno studio sulla qualità della vita (QoL), utilizzando strumenti di misurazione dell’ esito riferito dai pazienti secondo il National Institutes of Patient Health Outcomes. Il gruppo di ricerca ha concluso che le prove di computer-adaptive potrebbero valutare il QoL brevemente. Inoltre, il team ha valutato il ruolo delle aspettative sulla agopuntura e la percezione dei benefici. I ricercatori hanno riscontrato effetti positivi dell’agopuntura su ansia, depressione, dolore, qualità del sonno.

http://online.liebertpub.com/doi/pdfplus/10.1089/acm.2015.0121

 

Efficacia della agopuntura manuale ed elettrica nel trattamento delle apnee notturne.

Sia l’agopuntura manuale che  l’elettroagopuntura (EA) sono risultati essere efficaci nel ridurre l’apnea del sonno e l’ipossia da un team di ricercatori che hanno condotto una meta-analisi della letteratura per valutare l’efficacia clinica della terapia di agopuntura per il trattamento della apnea ostruttiva del sonno. Zheng-tao Lv, alla Tongji Hospital, Tongji Medical College in Cina, ei suoi colleghi, hanno valutato sei studi randomizzati e controllati, che hanno coinvolto 362 partecipanti. I ricercatori hanno determinato che l’agopuntura manuale è risultata più efficace per migliorare l’ ipopnea, indice apnea, ipopnea apnea, e significativamente la saturazione arteriosa di ossigeno (SaO2) rispetto ai gruppi di controllo degli studi. Anche l’EA ha  migliorato l’indice di apnea / ipopnea e l’apnea. L’agopuntura manuale è risultato essere più efficace rispetto alla pressione nasale positiva continua. I ricercatori non hanno trovato eventi avversi associati con l’agopuntura.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4834396/

 

Una Meta analisi sul dolore Cronico Prostatico e Pelvico

I ricercatori cinesi hanno concluso dopo un’analisi di 10 studi randomizzati controllati che l’agopuntura per la sindrome cronica prostatite / dolore pelvico cronico è sicuro ed efficace. Il team di ricerca riportata sulla rivista internazionale Urologia e Nefrologia che il National Institute of Health-prostatite cronica Index, sintomi di dolore, e il tasso di risposta sono risultati migliori in un gruppo agopuntura rispetto al gruppo di controllo. I ricercatori hanno scoperto che “l’agopuntura può diminuire l’IL-1β nel liquido prostatico per la sindrome prostatite cronica / dolore pelvico cronico.”

 

L’associazione di agopuntura e auricoloterapia nel trattamento del dolore

Una combinazione di agopuntura e auricoloterapia è risultato essere efficace nel ridurre l’intensità dei disturbi nella sindrome della bocca urente e migliorare la qualità della vita, secondo uno studio nel Journal of medicina alternativa e complementare. Faraína Rodrigues Vasconcelos Franco, MS, presso l’Università Federale di Goiás a Goiania, Brasile, e colleghi, non hanno trovato alcuna relazione tra il flusso salivare e l’intensità dei sintomi. Gli autori propongono ulteriori lavori in cieco e con una casistica maggiore.

http://online.liebertpub.com/doi/10.1089/acm.2016.0179

I am text block. Click edit button to change this text. Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Ut elit tellus, luctus nec ullamcorper mattis, pulvinar dapibus leo.